Riserva orientata – Flora

Finiocchio di mare (Crithmum maritimum)

Finiocchio di mare (Crithmum maritimum)

Sul litorale roccioso allignano specie alofite, resistenti alla salsedine, come il finocchio di mare (Crithmum maritimum) e diverse specie di Limonium, tra cui il raro endemismo Limonium panormitanum ed il più comune Limonium bocconei. Nei mesi di aprile e maggio la fascia litoranea si colora per la fioritura del papavero giallo (Glaucium flavum).

Il versante meridionale del promontorio è costituito da un arido pendio roccioso ricoperto da prateria mediterranea ad ampelodesma, con esemplari arborescenti di Opuntia ficus-indica e sporadici arbusti di euforbia (Euphorbia dendroides), ginestra spinosa (Calycotome spinosa) e camedrio (Teucrium chamaedrys).

Il versante settentrionale ospita una vegetazione cespugliosa di gariga (Calycotome spinosa, Teucrium fruticans) ed elementi della macchia mediterranea quali la palma nana (Chamaerops humilis), l’euforbia (Euphorbia dendroides), il lentisco (Pistacia lentiscus), il cappero (Capparis spinosa), l’erica (Erica arborea), differenti specie di Cistus, il mirto (Myrtus communis), il timo (Thymus capitatus), il sommacco siciliano (Rhus coriaria), l’asparago spinoso (Asparagus acutifolius), l’alaterno (Rhamnus alaternus), l’orniello (Fraxinus ornus), l’olivastro (Olea europaea var. sylvestris) e la ruta d’Aleppo (Ruta chalepensis ). In aree ristrette sopravvivono inoltre lembi di lecceta, vestigie dell’antica foresta mediterranea sempreverde che un tempo dominava quest’area.

Pennisetum setaceumSulle pareti a strapiombo si trovano alcuni endemismi come la Centaurea ucriae, la Lithodora rosmarinifolia, la Genista gasparrini ed il Delphinium emarginatum. Da segnalare poi alcuni rari endemismi puntiformi quali la camomilla del Monte Gallo Anthemis ismelia, lo sparviere del Monte Gallo Hieracium lucidum e l’orchidea Ophrys sphegodes subsp. panormitana.

Un cenno particolare merita una pianta avventizia molto diffusa, il Pennisetum setaceum, una graminacea nordafricana introdotta nell’Orto botanico di Palermo per essere sperimentata come pianta da foraggio, che oggi si è diffusa spontaneamente in gran parte della provincia di Palermo.

Una menzione finale meritano poi le praterie di Posidonia oceanica, una pianta acquatica (da molti ritenuta erroneamente un’alga) che popola i fondali sabbiosi del tratto di mare che circonda la Riserva.

Fonte: wikipedia